
Pianifichi un progetto di automazione?
L’automazione industriale è una leva strategica per competitività e crescita. Eppure, non tutti i progetti raggiungono i risultati attesi.
Il problema raramente è la tecnologia. È l’impostazione.
Secondo il Project Management Institute (PMI), nel report Pulse of the Profession, circa il 37% dei fallimenti di progetto è legato a requisiti non chiaramente definiti. In ambito automazione, questo significa progettare linee senza una reale comprensione del processo e degli obiettivi di performance.

Processo e KPI prima della macchina
Automatizzare un flusso instabile non lo corregge: lo rende solo più veloce.
Se variabilità, colli di bottiglia e parametri critici non sono stati analizzati, la linea automatica amplificherà le inefficienze.
Ogni progetto dovrebbe partire da:
- analisi tecnica del processo
- definizione dei requisiti funzionali
- KPI misurabili (cycle time, OEE, riduzione scarti, flessibilità)
Il Deloitte Smart Factory Study evidenzia come iniziative di smart manufacturing ben strutturate possano generare miglioramenti di produttività fino al 10–12% e riduzioni di costo significative. Ma questi risultati si ottengono solo quando obiettivi e architettura sono definiti prima dell’implementazione.


Architettura, simulazione ed evoluzione nel tempo
Un altro errore è trattare l’automazione come acquisto di macchine, non come progettazione di sistema.
Una linea moderna deve essere integrata: dialogo con MES/ERP, gestione ricette, possibilità di integrazione multi-brand, scalabilità futura.
Allo stesso tempo, simulazione e validazione non sono costi accessori, ma strumenti di riduzione del rischio. Digital twin, verifica collisioni e validazione delle logiche permettono di anticipare problemi che in stabilimento diventerebbero ritardi e costi.
Infine, un impianto non termina il suo ciclo di vita con il commissioning.
Tracciabilità dati, aggiornamenti software, ottimizzazione delle logiche e integrazione di nuove stazioni sono ciò che permette alla linea di mantenere valore nel tempo.
L’automazione non è un investimento “one shot”.
È un’infrastruttura produttiva che deve evolvere insieme al business.


L’approccio Bonetto
In Bonetto l’automazione è un percorso ingegneristico strutturato.
Ogni progetto parte da uno studio di fattibilità, con analisi di processo, layout, volumi e obiettivi di performance. La progettazione 2D/3D e il confronto tecnico continuo consentono di validare le scelte prima della costruzione.
Costruzione e pre-collaudo funzionale avvengono nei nostri stabilimenti, riducendo rischi in fase di installazione. Il commissioning include formazione tecnica completa per garantire autonomia operativa.
Le linee Bonetto sono progettate per evolvere:
- tracciabilità e analisi dati
- aggiornamenti software
- ottimizzazione continua
- integrazione futura di nuove stazioni
Perché una linea automatizzata non deve solo partire correttamente.
Deve mantenere performance, qualità e flessibilità negli anni.






